BIVACCO F.LLI FANTON

Forcella Marmarole, Auronzo di Cadore
Team: Massimo Galeotti, Marco Plazzogna

Situato in posizione strategica rispetto all'altavia n.5 delle Dolomiti, il nuovo bivacco sorge a quota 2661m s.l.m., circa 800m più in alto rispetto alla cadente struttura esistente. Posizionato a cavallo della forcella, sovrastato dalle incombenti guglie del monte Froppa sul lato sinistro, ed abbracciato dal grande anfiteatro del gruppo delle Marmarole, il bivacco apre il suo unico affaccio verso la Val Baion. Un’unica finestra dalla forma allungata, situata giusto al di sopra del tavolo inquadra la vallata che culmina sulla destra con il comune di Auronzo. L'orientamento del bivacco è secondo l'asse nord-est sud-ovest. Nella parte che guarda il versante nord-est troviamo l'ingresso, riparato da un piccolo portico che nasconde tre gradini che elevano il piano di calpestio interno di 45 cm.

Lo spazio personale è un valore inestimabile in un luogo come il bivacco, in cui il volume del manufatto è ridotto all'osso per ottimizzare il mantenimento della temperatura interna senza l'ausilio di macchine.

L’organizzazione interna del bivacco è pensata per sfruttare al meglio gli spazi a seconda del numero di ospiti-escursionisti presenti nella struttura, da questo aspetto fondamentale si è pensato di tripartirne la sua composizione con una parte centrale di ingresso, deposito attrezzature, armadi e scaffalature atte a contenere tutto il materiale necessario richiesto comprese le sedute e un tavolo ripieghevole e le due stanze disegnate in maniera simmetrica contenenti i piani letto divisi sei a sei.

Nelle stanze letto la disposizione delle mensole che fungono da piano per distendersi non rispecchia quella più classica del “letto a castello” con corridoio centrale e mensole a tre a tre sui lati ma disallineando i letti su tutti e quattro i lati della stanza si arriva ad una soluzione oltre che più convincente dal punto di vista estetico anche di maggior comfort poiché permette ai tutti fruitori di poter stare seduti a schiena dritta creando lo spazio necessario sopra la testa , in una situazione di spazio ristretto come quella dentro ad un bivacco questa peculiarità potrebbe risultare molto comoda.

Le mensole-letto sono pensate in abete massiccio per uniformarsi con l’unico materiale presente all’interno; esse presentano una spallina di contenimento di pochi centimetri per fornire una sicurezza nel sonno mentre due esili scale in ferro permettono un comodo accesso anche ai posti più alti.

Allo spazio centrale si accede attraverso una porta di ingresso in legno tamburata e isolante, due generosi armadi si trovano ai fianchi dell’ingresso uno atto a contenere sci e racchette l’altro a contenere tutto il resto dell’attrezzatura sportiva, nel fondo di quest’ultimo trova posto anche una nicchia per contenere una batteria elettrica ricaricabile.

Una grande mensola ripieghevole a muro all’occorrenza può diventare un piano di appoggio confortevole e due piccole panche oltre a fungere da sedute possono contenere ulteriori cassetti.

Proprio sopra il tavolo si trova un mobile dispensa con altro spazio utile da occupare all’occorrenza.

La struttura del bivacco e composta da pareti perimetrali formate da telai in legno con montanti, traversi e diagonali di irrigidimento tamponati con materiale altamente isolante e chiuse da spesso tavolato.

In falda di copertura trova posizione un pannello fotovoltaico atto a ricaricare la batteria interna al bivacco per fornire la poca energia necessaria all’inteno (punto luce ed eventuale piccola videocamera), mentre il palo esterno che funge da supporto ad una luce di localizzazione produce energia eolica grazie ad una piccola ventola utilissima e funzionante anche quando il pannello fotovoltaico fosse interamente e per lungo tempo sommerso dalla neve.

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