PIAZZA S.ANTONIO

Trieste
Team: Massimo Galeotti, Marco Plazzogna, Costanza Poli, Elisa Rizzato

Il tessuto urbanistico della città di Trieste, così fortemente caratterizzato da un sistema planimetrico composto da un sistema viario di continui incroci perpendicolari che delimitano isolati di dimensioni simili fra loro, è il tratto che ha sedotto e condotto allo stesso tempo l’immaginazione e le scelte compositive. Il rapporto fra il mare, elemento che resta per l’uomo allo stesso tempo affascinante e imprevedibile, e il tessuto urbano di questa zona al contrario molto rigoroso, rappresenta il tema principale dell’intervento che interessa Piazza Sant’Antonio Nuovo.

Ma come declinare i vari aspetti di questo rapporto natura-territorio fortemente antropizzato? Innanzitutto favorendo la complementarietà fra i due, fondamento e orgoglio della città marinara di Trieste. Il Canal Grande, in cui si specchiano i palazzi ad esso affacciati, un tempo penetrava fino ai piedi della Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo. Il nostro intervento vuole riportare a questa antica complementarietà l’acqua e la terraferma. Se da un lato l’acqua ritorna e sostituisce l’attuale piazza S. Antonio riaprendo il canale, seppur contenuta e stretta fra le sponde che richiamano il linguaggio ordinato del sistema viario, dall’altro all’acqua viene lasciato il proprio dinamismo dato dall’andare e venire delle maree. Perciò con l’avanzare del canale all’interno della città, la sponda verso la facciata della chiesa si smaterializza, fino a confondersi con la quota di calpestio della piazza odierna. La piazza diventa quindi una sorta di nuova battigia. Ecco che il confine fra terra e mare si ripropone, ma diventa luogo di incontro all’interno di una piazza cittadina.

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