TEMPIO SOCREM

Pavia
Team: Massimo Galeotti, Marco Plazzogna

L’edificio è a pianta quadrata e sfrutta nella sua totalità l’area a disposizione di 20 metri per 20. Ad un corpo centrale chiuso che fisicamente svolge la funzione contenitiva delle cellette viene anticipato un colonnato coperto tutt’intorno all’edificio: esso fa filtrare la luce ma ripara dagli agenti atmosferici e funge da spazio di filtro tra esterno ed interno. I 2 metri di stacco tra queste superfici contengono gli elementi di salita e discesa colleganti i due piani: le scale e le rampe. Il nuovo tempio Socrem sorge all’interno di un lotto quadrato racchiuso da un edificio caratterizzato dalla classica tipologia cimiteriale: una cinta muraria a cui è addossato un porticato ospitante un reticolato di loculi che percorre le mura internamente. Tale portico è composto da archi in mattone che si aprono verso il campo. Il nuovo intervento dialoga con esso per mezzo di una struttura che si compone di un porticato in mattoni che ospita al suo interno il sistema di circolazione dell’edificio: al suo interno è situato un volume dalla pianta quadrata disposto su due livelli rivestito da assi di larice all’interno del quale è situata la camera in cui sono disposte le cellette. L’accesso al tempio avviene da due lati: nord occidentale (scale) e sud orientale (rampe per disabili). Il tempio presenta ai quattro lati quattro prospetti dall’aspetto praticamente identico, diversificato unicamente dalla presenza dell’elemento rampa e da pannelli in doghe di larice interposti tra le colonne in corrispondenza del piano interrato che fungono da parapetti. L’idea di utilizzare forme semplici che ricordano in un certo qual modo la struttura di un tempio antico, ma utilizzando un lessico e delle finiture contemporanee, nasce dalla necessità di evitare i personalismi architettonici che spesso invadono i nostri cimiteri.

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